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Falegnameria: strumenti manuali per tagliare legno

falegnameria torino

Arrlem realizza tutti i suoi mobili di design seguendo la migliore tradizione artigiana da oltre 60 anni. Ogni passaggio viene curato nei minimi particolari nel laboratorio artigiano, dove è possibile trovare tutti gli strumenti necessari ad una falegnameria di livello. Tra di essi, un posto importante occupano certamente le seghe, sia elettriche che manuali, indispensabili per ogni tipo di lavorazione sul legno fin dall’alba dei tempi.

In questo articolo verranno approfonditi i vari tipi di sega manuale da falegnameria, per comprendere la loro utilità. Innanzitutto è bene dire che le seghe manuali sono spesso molto più precise. E’ però fondamentale scegliere la sega giusta per ottenere un mobile coi fiochi.

Le seghe da falegnameria si possono dividere in due gruppi, quelle a lama libera e quelle ad arco. Le seghe con lama libera ci permettono di tagliare dappertutto ma oscillando un poco possono essere meno precise ; mentre la lama ad arco è più rigida ma a causa dell’arco  siamo limitati nella profondità del taglio.

Tra le seghe ad arco possiamo trovare:

  • Sega a traforo. Questa  piccola sega ad arco ha una lama finissima, con denti fitti e permette dei tagli curvi molto precisi. Il traforo serve per tagliare i piallacci dell’intarsio o qualsiasi cosa richieda grande precisione e numerosi cambiamenti di direzione.
  • Sega per metalli. Serve per tagliare materiali metallici di sensibile spessore.
  • Segaccio ad arco. Questa sega è  molto diffusa tra i falegnami perché offre grande precisione a chi la sa usare. Infatti è difficile da controllare per la sua lama piuttosto stretta. E’ indicata soprattutto per tagli attraverso la venatura.

Le principali seghe a lama libera:

  • Segaccio o saracco. Questo termine viene utilizzato per indicare la sega formata da una lama trapezoidale senza struttura, che termina con un’impugnatura a forma di pistola.
  • Sega a foretto. Piccola sega con lama a punta, permette di iniziare un taglio dall’interno di un foro, utile ad esempio per realizzare le sedi per inserire le serrature. La dentatura è relativamente fine ed è affilata per tagli trasversali.
  • Gattuccio a lama intercambiabile. Questa sega, che assomiglia alla sega a foretto, offre la possibilità di sostituire la lama, ma serve per lavori poco impegnativi.
  • Sega piccola a dorso rigido. Utilissima con denti molto fini e affilati per tagli trasversali. La costola di metallo la irrigidisce e consente tagli molto controllati. Serve per falegnameria di precisione, come ad esempio quelli occorrenti per le code di rondine.
  • Sega a dorso rigido. Come la precedente ma più grande, serve per tagli precisi ma più grossi.
  • Sega da perni. Ha una lama orizzontale e serve per tagliare a filo elementi che sporgono dalla superficie.
  • Sega giapponese. Ha la caratteristica che taglia nella fase di trazione e non di spinta, e può avere così una lama meno rigida.
  • Sega a fili d’acciaio. La sua caratteristica è di essere leggera e di occupare pochissimo spazio. Ciò  la rende particolarmente utile per chi si sposta a piedi.  E’ utile solo per tagli piccoli.

Fonte: bioforme.org

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